IA in Regola

Professionisti e IA: l'informativa al cliente (art. 13 L. 132/2025)

Verificata sulle fonti ufficiali il 2 ottobre 2026

Dal 10 ottobre 2025 l’art. 13 della Legge 132/2025 detta due regole per chi esercita una professione intellettuale.

  1. Uso solo strumentale: l’IA può essere usata solo per attività strumentali e di supporto all’attività professionale, con prevalenza del lavoro intellettuale oggetto della prestazione.
  2. Informazione al cliente: per assicurare il rapporto di fiducia, le informazioni sui sistemi di IA usati vanno comunicate al cliente con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo.

Come informare il cliente

Il modo più semplice è inserire una clausola nel mandato o nel preventivo, oppure consegnare un’informativa prima dell’incarico. Indica:

  • quali strumenti usi, per nome;
  • per quali attività di supporto (ricerca, prima stesura, sintesi, traduzione);
  • che analisi, valutazioni e scelte restano tue;
  • come tratti i dati che il cliente ti affida.

Usa il modello pronto.

Attenzione ai dati dei clienti

Inserire atti o dati dei clienti in strumenti generici può violare riservatezza e GDPR. Preferisci versioni professionali con un contratto di trattamento dei dati che escluda l’addestramento sui tuoi contenuti, oppure anonimizza. I percorsi per avvocati e commercialisti approfondiscono questi punti.

Domande frequenti

Devo chiedere il consenso del cliente per usare l'IA?

La legge chiede di informarlo, con un linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo, sui sistemi di IA che usi. Se tratti dati personali del cliente con strumenti di IA, valgono anche le regole del GDPR.

Posso far scrivere un parere all'IA?

L'IA può essere usata solo per attività strumentali e di supporto: il lavoro intellettuale oggetto della prestazione deve restare prevalente. Verifica sempre fonti, norme e citazioni.

Che sanzione c'è?

La legge non prevede una sanzione specifica, ma la violazione può avere conseguenze deontologiche e contrattuali.

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