Chatbot e assistenti virtuali: l'avviso obbligatorio (art. 50 AI Act)
Dal 2 agosto 2026 i sistemi di IA destinati a interagire direttamente con le persone devono essere progettati in modo che le persone sappiano di stare parlando con un sistema di IA, a meno che non sia evidente dal contesto (AI Act, art. 50, par. 1).
Chi deve farlo
L’obbligo è del fornitore: chi sviluppa il sistema, o lo fa sviluppare, e lo mette in servizio con il proprio nome o marchio (art. 3, n. 3). Le domande e risposte della Commissione chiariscono che chi costruisce un chatbot su un modello di terzi e lo offre con il proprio marchio è fornitore di quel chatbot.
- Chatbot pronto di terzi, usato così com’è: sei un deployer. Verifica che l’avviso ci sia.
- Chatbot configurato da te (istruzioni, nome, aspetto) e presentato come “il tuo assistente”: con buona probabilità sei il fornitore.
- Chatbot sviluppato per te da un’agenzia su un modello via API e messo in servizio con il tuo marchio: sei il fornitore.
Come e quando
L’informazione va data in modo chiaro e distinguibile, al più tardi alla prima interazione, e deve rispettare i requisiti di accessibilità (art. 50, par. 5): leggibile dai lettori di schermo, detta a voce al telefono.
Cosa si rischia
Le violazioni dell’art. 50 sono punite fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato mondiale annuo; per PMI e start-up vale l’importo più basso (art. 99, par. 4 e 6). Usa il calcolatore per il tuo caso.
Se sei il fornitore e il chatbot genera le risposte con l’IA, devi anche marcarne gli output in un formato leggibile dalle macchine (art. 50, par. 2): le domande e risposte della Commissione lo ricordano proprio per chatbot, agenti e avatar. Per i chatbot costruiti su un modello di terzi, verifica quali tecniche di marcatura mette a disposizione il fornitore del modello. Per i sistemi già sul mercato prima del 2 agosto 2026 c’è tempo fino al 2 dicembre 2026.
Domande frequenti
Uso il chatbot di un fornitore sul mio sito: devo mettere io l'avviso?
L'obbligo è del fornitore del chatbot. Se lo usi così come viene fornito, con il marchio del fornitore, verifica che l'avviso ci sia. Se invece lo hai configurato e lo offri con il tuo nome o marchio, il fornitore sei tu e l'avviso spetta a te.
Basta scrivere 'assistente virtuale' nel nome?
Non sempre. L'informazione deve essere chiara e distinguibile al più tardi al primo messaggio, a meno che non sia evidente dal contesto per una persona ragionevolmente informata. Una frase esplicita come quella del testo pronto è la soluzione più sicura.
Vale anche per gli assistenti telefonici?
Sì: vale per tutti i sistemi di IA destinati a interagire direttamente con le persone. Al telefono l'avviso va dato a voce all'inizio della chiamata.