IA e AI Act per studi medici e strutture sanitarie
Informazione al paziente, decisione sempre al medico, software clinici che sono dispositivi medici, triage delle emergenze (alto rischio), dati sanitari.
Inizia il controllo per studi medici e strutture sanitarie
In sanità la Legge 132/2025 fissa principi precisi (art. 7):
- l’IA è un supporto a prevenzione, diagnosi, cura e scelta terapeutica: la decisione resta sempre al medico;
- il paziente ha diritto di essere informato sull’uso dell’IA;
- sistemi e dati devono essere affidabili, verificati e aggiornati periodicamente;
- l’IA non può selezionare l’accesso alle prestazioni con criteri discriminatori.
I software di IA che sono dispositivi medici (o loro componenti di sicurezza) soggetti a valutazione di terza parte sono ad alto rischio secondo l’Allegato I dell’AI Act: i relativi obblighi si applicano dal 2 agosto 2028.
Il triage dei pazienti in emergenza e i sistemi che classificano le chiamate di soccorso sono invece un uso ad alto rischio dell’Allegato III (punto 5, lett. d), con obblighi dal 2 dicembre 2027: è un percorso diverso da quello dei dispositivi medici, con una data diversa. Le strutture pubbliche e le strutture private che forniscono servizi pubblici devono anche svolgere la valutazione d’impatto sui diritti fondamentali.
I dati sanitari sono dati particolari secondo il GDPR. Se lavori in una struttura pubblica, nel controllo scegli «Pubblica amministrazione o ente pubblico».
Le domande in più di questo percorso
- Per cosa usi l'IA in ambito sanitario?