IA in Regola

IA e AI Act per comuni ed enti locali

Trasparenza e tracciabilità dell'IA negli atti, decisioni su prestazioni sociali (alto rischio e FRIA), videosorveglianza e riconoscimento facciale.

Inizia il controllo per comuni ed enti locali

Per un ente locale valgono le regole della pubblica amministrazione (art. 14 L. 132/2025): uso strumentale e di supporto, conoscibilità del funzionamento e tracciabilità dell’uso, responsabilità del provvedimento sempre in capo alla persona che lo firma, misure tecniche, organizzative e formative.

  • Prestazioni e servizi pubblici: i sistemi che valutano l’ammissibilità a prestazioni o le concedono, riducono o revocano sono ad alto rischio. Come ente pubblico, prima dell’uso servono la valutazione d’impatto sui diritti fondamentali, con la notifica dei risultati all’autorità di vigilanza del mercato (art. 27 AI Act), e la registrazione dell’uso nella banca dati UE (art. 49). I sistemi già in uso vanno adeguati entro il 2 agosto 2030.
  • Sanzioni: per le pubbliche amministrazioni lo Stato decide se e in che misura applicare sanzioni pecuniarie (art. 99, par. 8 AI Act); in Italia le regole sono attese dal decreto di attuazione della L. 132/2025.
  • Videosorveglianza: l’identificazione biometrica remota in tempo reale in spazi pubblici a fini di polizia è vietata salvo casi tassativi autorizzati dal giudice (art. 5 AI Act e D.Lgs. 160/2026).
  • Chatbot per i cittadini: va indicato che si parla con un’IA (art. 50 AI Act).

Le domande in più di questo percorso

  • Il tuo ente usa l'IA per decidere su contributi, bonus, servizi sociali o graduatorie?
  • La videosorveglianza usa riconoscimento facciale o analisi automatica delle persone?

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